“Le tartarughe tornano sempre”: Una recensione dalla scuola Pitagora di Pozzuoli

Dalla docente Raffaella Bosso dell’Istituto Pitagora di Pozzuoli ci è arrivata una restituzione sull’incontro di presentazione del romanzo “Le tartarughe tornano sempre”, tenutosi con la presenza dello scrittore Enzo Gianmaria Napolillo. La pubblichiamo volentieri

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Il 10 dicembre 2015, nell’Auditorium del nostro Istituto, gli alunni delle classi II e III A e II C del Liceo Scientifico, II Liceo Classico, II B e C del Liceo delle Scienze Umane hanno partecipato ad un incontro con lo scrittore Enzo Gianmaria Napolillo, autore del romanzo Le tartarughe tornano sempre.
L’iniziativa è stata promossa da “Yalla-Stranieri in Campania”, il servizio di mediazione culturale della Regione Campania, rappresentato dalla dottoressa Sara Cotugno; le classi erano accompagnate rispettivamente dai professori Raffaella Bosso, Gianfranco Pignatelli, Marianna Cerrito, Rosalba Orrigo e e Maria Teresa Varone.
Questa attività è parte integrante della programmazione comune promossa dal Dipartimento di Materie Letterarie: per l’anno scolastico in corso si è scelto di affrontare nelle seconde classi un tema comune, “Uomo e Territorio”, declinandolo variamente nello studio delle diverse discipline umanistiche. Per quanto attiene alla Geostoria abbiamo dunque affrontato il tema del massiccio fenomeno migratorio che si sta manifestando in questi anni, che nel testo di Napolillo è affrontato in modo delicato ma molto incisivo, decisamente adatto ad un pubblico di lettori adolescenti.
La partecipazione della classe III A del Liceo Scientifico è stata invece motivata dalla curiosità degli alunni, che hanno letto con particolare attenzione il romanzo prima dell’incontro.
Enzo Gianmaria Napolillo ha saputo rivolgersi ai nostri alunni in modo chiaro, diretto e molto coinvolgente. Ha naturalmente trattato il tema dell’accoglienza dei migranti, e quello più generale della relazione con chi è diverso da noi; sollecitato dalla numerose e pertinenti domande dei ragazzi, ha però esteso il suo discorso all’attività dello scrittore e all’importanza della lettura, all’adolescenza, alla necessità di perseguire i propri obiettivi affrontando delusioni ed ostacoli.
Dopo l’intervento dello scrittore è stato proiettato il documentario Migradoc. La Campania che ci piace, realizzato dal centro “Yalla”: nel filmato sono intervistati cinque immigrati di varia provenienza (India, Ucraina, Taiwan, Senegal, Afghanistan) che vivono in Campania. La proiezione ha offerto importanti spunti di riflessione, utili anche a percepire la varietà di percorsi e di aspetti del percorso migratorio e a liberare i ragazzi dalla percezione stereotipata e monolitica della figura del migrante che spesso è suggerita dai media.

La referente del progetto

prof.ssa Raffaella Bosso

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Le tartarughe tornano sempre. Mini tour in Campania di Enzo Gianmaria Napolillo →

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