SUMMIT NAZIONALE DELLE DIASPORE: UN NETWORK DI ASSOCIAZIONI  PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

SUMMIT NAZIONALE DELLE DIASPORE: UN NETWORK DI ASSOCIAZIONI  PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

 

 

Sabato 20 ottobre si è tenuto al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli il Summit Nazionale delle Diaspore 2018-2019. Il progetto è nato nel 2017 per valorizzare il ruolo delle associazioni di migranti in Italia, con l’obiettivo di favorire la cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile seguendo le linee guida della normativa approvata con la legge 125/2014.  

L’edizione 2018-2019 prevede 12 incontri territoriali e 5 incontri formativi “The Smart Way”, oltre l’accompagnamento tecnico e supporto a 20 associazioni per fare domanda di inserimento nella lista delle OSC finanziabili da MAECI/AICS. 

Il progetto Summit Nazionale delle Diaspore è finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo con il contributo della Fondazione For Africa Burkina Faso e Fondazione Charlemagne. Lo scopo è quello di creare una piattaforma che favorisca le collaborazioni attraverso il coinvolgimento di diversi attori quali le associazioni della diaspora, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo, le ONG, il settore profit e le associazioni di categoria. 

Per comprendere meglio di cosa si occupa e gli obiettivi del Summit delle Diaspore, durante l’evento di Napoli, Stranieriincampania ha incontrato Cleophas Dioma, coordinatore del Gruppo di Lavoro “Migrazione e Sviluppo” del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo. 

Come nasce il Summit Nazionale delle Diaspore?

Il Summit Nazionale delle Diaspore nasce come idea nel 2016 e poi si concretizza nel 2017 all’interno del Consiglio Nazionale della Cooperazione per lo Sviluppo, in particolare nel gruppo di lavoro numero 4 “Migrazione e Sviluppo”. Abbiamo semplicemente pensato che c’è una legge che ci fornisce tutti gli strumenti per proporre, al Ministero che si occupa della cooperazione, un progetto che diventa un percorso attraverso incontri territoriali con le Diaspore e con le associazioni di imprenditori. L’obiettivo è spiegare la legge e soprattutto raccogliere da loro proposte e raccomandazioni da portare all’Agenzia Italiana di Cooperazione e al Ministero. 

E’ stato un percorso di 3 anni in cui ci sono stati due Summit, il primo a Roma e un altro intermedio a Milano, ai quali siamo arrivati dopo aver incontrato gli imprenditori e dopo un lungo lavoro di comunicazione e formazione. Abbiamo fatto una sorta di restituzione politica a tutto il sistema di cooperazione internazionale, insieme al Ministero, all’Agenzia di Cooperazione, alle ONG, agli enti locali e alle comunità. 

A che punto siete e quali sono le prossime tappe?

Siamo nella fase conclusiva del terzo Summit delle Diaspore, dove andremo a presentare la proposta del Forum delle Diaspore per la cooperazione internazionale. Proposta a cui abbiamo lavorato insieme alle comunità negli incontri che ci sono stati. Presenteremo, dopo aver avuto un confronto a livello locale, la nostra proposta a Roma, dove si andrà a discutere il documento e a rielaborarlo. Andreamo a lavorare anche ad una piattaforma, che creerà una mappatura delle associazioni della diaspora che lavorano alla cooperazione. Per mettere proprio a disposizione del sistema della cooperazione tutte quelle associazioni della diaspora che lavorano per agevolare i partenariati. Abbiamo visto che molte ONG ed enti locali vogliono avere dei partner nelle diaspore, ma fanno fatica e chiamano noi. Elaborare questa mappatura renderebbe questo sistema di comunicazione più semplice. Stiamo lavorando anche ad una rete di giornalisti della diaspora, infatti uno degli obiettivi del progetto è la narrativa, perché ci siamo resi conto che per favorire la relazione e la partecipazione delle diaspore nella cooperazione è necessario cambiare la narrativa. E’ necessario far comunicare le diaspore con il territorio, e questo si fa attraverso la stampa. Mi piacerebbe il 14 dicembre la partecipazione di tutti a Roma.

Invece, per capire come opera il Summit nella nostra regione, Stranieriincampania ha incontrato Pablo Ramirez il coordinatore per la Campania.

Come nasce il coordinamento regionale e di cosa si occupa?

Dopo il primo Summit delle Diaspore è nato il forum di coordinamento, perché ci siamo resi conto che mancava una regia che gestisse tutte le risorse, intese come persone e associazioni. Ci sono tante persone che hanno idee valide ma non hanno voce. Per questo motivo noi cerchiamo di essere un punto di incontro, attraverso una tavola rotonda dove non ci sono gerarchie. Siamo già in un Paese in cui ci sono troppe gerarchie e anche noi ci siamo trovati esclusi, per questo non vogliamo ripetere gli stessi errori. Tutti devono avere il diritto e la facoltà di parlare. Solo dopo aver ascoltato le diverse prospettive, è necessario arrivare ad un punto di sintesi. Ma noi vogliamo solo coordinare, non comandare. Anche nel mondo non c’è bisogno di persone che comandano, ma che coordinino per aiutare a trovare soluzioni. 

Per quanto riguarda determinate aree, esiste un nesso tra cooperazione internazionale e flussi migratori?

C’è una nuova legge che favorisce la cooperazione internazionale, questo può aiutare anche l’Italia a far diminuire il fenomeno dell’immigrazione. Perché se le persone trovano opportunità nel loro paese di origine è difficile che vadano in un altro posto. E’ lo stesso istinto di sopravvivenza umana che li spinge a partire e a cercare altre opportunità, però noi possiamo fermarla creando opportunità concrete. Noi non solo dobbiamo portare progetti nuovi, ma dobbiamo replicare quelli che sono andati bene e hanno dato risultati, ma magari non hanno avuto il tempo o la fortuna di trovare una sostenibilità. L’idea del coordinamento è proprio questa. A breve i coordinatori si incontreranno in un’assemblea pubblica, proprio per non favorire un gioco delle poltrone che non serve a niente. 

Chi volesse mettersi in collegamento con il Coordinamento regionale come può farlo?

Nella nostra pagina facebook che si chiama Forum di Coordinamento delle Diaspore in Campania ci sono tutti i link utili per quelle associazioni che vogliono iscriversi e partecipare attivamente.