Immigrazione, in arrivo un decreto sicurezza bis?

Immigrazione, in arrivo un decreto sicurezza bis?

 

Mentre ancora si stanno assestando le conseguenze nell’entrata in vigore del Decreto Sicurezza e Immigrazione (il cosiddetto Decreto Salvini), con numerose sentenze che incidono anche sostanzialmente sulle sue originarie volontà di applicazione, la scorsa settimana il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha proposto una bozza di un “decreto bis” sulle stesse materie: ordine pubblico e migranti. Il documento, che non è stato ancora esaminato dal Consiglio dei Ministri, ha già suscitato forti reazioni. 

Nel testo si parla di accrescimento dei poteri e competenze del Ministro dell’Interno in materia di sbarchi e traffico navale (ad oggi in capo al Ministro delle Infrastrutture), pene molto severe per le Organizzazioni non governative (Ong) e inasprimento delle sanzioni contro i manifestanti. 

In tutto la bozza contiene dodici articoli, i primi quattro dedicati ai soccorsi in mare, avversati da Lega e Movimento 5 Stelle da quando sono al governo. Sono previste sanzioni tra i 3.500 a 5.500 euro per ogni migrante soccorso e trasportato in Italia da navi di soccorso, oltre alla revoca della licenza per navi battenti bandiera italiana; è previsto inoltre il trasferimento di competenze dal Ministero delle Infrastrutture a quello dell’Interno per limitare o vietare il transito e la sosta nel mare territoriale; si parla di estendere la possibilità di usare intercettazioni per i reati i casi connessi al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e dello stanziamento di circa 3 milioni di euro l’anno per il finanziamento di poliziotti di origine straniera per indagini sotto copertura,

La seconda parte della bozza di decreto riguarda sicurezza e ordine pubblico e prevede, tra le altre cose, un forte inasprimento delle sanzioni per danneggiamenti nel corso di manifestazioni pubbliche e per la resistenza – sia attiva che passiva – a pubblico ufficiale.

Negli ultimi articoli si parla di fondi per l’assunzione di nuovo personale agli interni e per militari da collocare sul territorio di Napoli durante le Universiadi.

È bene notare che questa è appunto una bozza: dovrà ancora essere discussa e approvata dal Consiglio dei Ministri per poi essere convertita in legge dal Parlamento. L’iter è molto lungo, ed è improbabile che tutto avvenga prima delle elezioni europee e non è detto che dopo l’appuntamento elettorale la discussione proceda senza modifiche, anche sostanziali, del testo e che – in ogni caso – si arrivi a una approvazione definitiva del provvedimento.

Nel frattempo cominciano a contarsi le reazioni. Secondo una nota pubblicata dall’Asgi, l’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, sul proprio sitoil testo appare essere l’ennesimo stravolgimento dei fondamentali principi di diritto internazionale e un ulteriore contributo alla politica posta in essere da questo Governo, così come da quello precedente, finalizzata a colpire coloro, specialmente organizzazioni non governative di chiara fama, che non vollero ubbidire alla regolamentazione della salvaguardia del diritto alla vita. L’Asgi pone l’accento inoltre sulle sanzioni previste per chi opera salvataggi in mare: sanzioni per chi, nell’adempimento di un dovere etico, giuridico e sociale, salva vite umane altrimenti destinate alla morte.

Secondo molti, inoltre, mancherebbero le condizioni di urgenza necessarie per un Decreto Legge che comunque contrasterebbe diverse norme nazionali e internazionali.