Il Festival Sabir torna per una edizione online

 

Con una edizione straordinaria online, torna – il 4, 5, 6 e 10, 11, 12 giugno – il Festival Sabir con un programma ricco di appuntamenti e confronti.

Il Festival è organizzato da Arci, CGIL, Caritas e Acli e con la collaborazione di A Buon diritto, Asgi, Carta di Roma e Università del Salento. Media partner il TGR, Radio Rai e della rivista Internazionale.

“Sabir” è un festival diffuso delle Culture Mediterranee nato nel 2014, quando la prima edizione si tenne sull’isola di Lampedusa. Luogo di condivisione, scambio e proposta, il festival ha dato voce ad associazioni, movimenti e organizzazioni sociali del Mediterraneo, dove si intersecano dinamiche economiche, politiche e sociali dell’Europa, dell’Africa e del Medio Oriente.

Quella di quest’anno sarà un’edizione inconsueta, tutta online, letteralmente “straordinaria” per via delle restrizioni imposte dalle esigenze di contenimento di contagio, ma che si rinnova dall’esigenza di esplorare le contraddizioni del modello di sviluppo attuale. Lo scopo? Costruire alternative possibili contro le disuguaglianze e contraddizioni dell’attuale società, per ridurre le distanze tra Paesi e popoli che si affacciano sul Mediterraneo.

“Promuoveremo formazioni, incontri internazionali, seminari e conferenze che consentano a tante persone di prendere la parola e di intervenire, per progettare insieme un futuro alternativo al passato, anche recente – informa la presentazione dell’iniziativa – La nuova stagione che ci attende dopo la pandemia sarà migliore se ciascuno di noi metterà in campo tutto il proprio impegno, la propria passione e la propria tenacia. Sabir può e vuole essere lo spazio per costruire insieme un nuovo domani.”

Tutti gli incontri potranno essere seguiti in streaming gratuito sulla pagina Facebook del Festival, mentre sul sito internet dell’iniziativa sarà possibile accedere alla piattaforma per seguire gli incontri con traduzione. 

Il programma di SabirOltre (consultabile integralmente qui) è molto vasto. Agli incontri parteciperanno giornalisti ed esperti di Mediterraneo, migrazioni, diplomazia, politica nonché esponenti delle istituzioni, dei sindacati, delle organizzazioni non governative e umanitarie.  Tra le personalità che interverranno:

Marco Damilano (giornalista e direttore dell’Espresso), Maurizio Landini (segretario generale Cgil), Laura Boldrini (parlamentare), Celeste Ianniciello (docente dell’Orientale di Napoli), Matteo Villa (Ispi), Lorenzo Trucco (presidente ASGI), Alessandra Sciurba (Mediterranea), Antonio Russo (ACLI), Khaoula Sliti (giornalista specialista di migrazioni), Anna Ascani (vice ministra dell’Università).

Non mancheranno momenti formativi, tra cui:

il 4 giugno si terrà un seminario dal titolo “Caporalato e sfruttamento lavorativo: uscire dal ghetto dopo l’emergenza sanitaria”, promosso in collaborazione con la Direzione Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che si prefigge l’obiettivo di promuovere una comunità di pratiche contro il caporalato;

l’11e il 12 giugno, l’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) terrà due lezioni sulla regolarizzazione dei migranti;

il 12 giugno, ci sarà un seminario su “Strumenti digitali per l’empowerment dei rifugiati” a cura di InterSos.

28 maggio 2020