Emergenza coronavirus: proroga validità dei permessi di soggiorno

Emergenza coronavirus: proroga validità dei permessi di soggiorno

 

Il decreto Cura Italia dello scorso 17 marzo, oltre a prolungare la validità dei documenti di riconoscimento scaduti in periodo di emergenza sanitaria (che però non sono validi ai fini dell’espatrio) ha effetto anche sui procedimenti legati ai permessi di soggiorno, come chiarisce l’ASGI – Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione.

Già l’articolo 9 del Decreto Legge 9/2020 dello scorso 2 marzo stabiliva la sospensione per 30 giorni dei termini per la conclusione dei procedimenti relativi ai permessi di soggiorno dei cittadini stranieri, così come la sospensione dei termini per la richiesta di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno. 

Dunque, fino al 31 marzo il migrante extracomunitario non può incorrere in sanzioni “né potrà essere espulso se non chiede il permesso di soggiorno (rilascio o rinnovo) nei termini di legge, perché quei termini sono sospesi”.

È importante ricordare che in questo periodo rimangono inoltre chiusi gli Uffici Immigrazione delle Questure: questi però restano a lavoro per le ricezioni delle richieste di riconoscimento della protezione internazionale e per le espulsioni nei casi in cui queste ultime siano eseguibili nell’attuale situazione di emergenza. In questi casi, sarà possibile richiedere un appuntamento via PEC o presentandosi all’URP (qui il nostro articolo sulla situazione in Campania, con i contatti utili).

Il  DL 18/2020 del 17 marzo all’articolo 103 chiarisce inoltre che i permessi di soggiorno in scadenza tra il 31 gennaio e fino al 15 aprile conservano la validità fino al prossimo 15 giugno: “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio ed il 15 aprile, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020″.

Infine, all’articolo 104 del DL, si stabilisce che i documenti di identità in scadenza dal 17 marzo sono automaticamente prorogati al 31 agosto prossimo. Essendo il permesso di soggiorno considerato documento di identità valido ai sensi del  d.p.r. 445/2000, si può intendere che anche i permessi in scadenza dal 17 marzo siano prorogati al 31 agosto.  ASGI però consiglia, in attesa di chiarimenti in sede di conversione in legge del Decreto Cura Italia, di chiedere il rinnovo del permesso di soggiorno già a partire dal 16 giugno. 

In ogni caso, per effetto delle proroghe sulla validità dei titoli di soggiorno, è possibile la prosecuzione o l’instaurazione dei rapporti di lavoro, rimane valida l’iscrizione all’anagrafe, la possibilità di ricorso al Sistema Sanitario Nazionale e al Centro per l’Impiego, stipulare contratti di affitto, aprire conti correnti etc..