Assegni familiari: informazioni per i lavoratori extracomunitari e rifugiati

Assegni familiari: informazioni per i lavoratori extracomunitari e rifugiati

 

Anche i lavoratori stranieri hanno diritto agli assegni per il nucleo familiare, i cui valori – a partire dal 1 luglio e per l’anno successivo – sono stati rimodulati per adattarsi all’inflazione. Alla prestazione possono accendere diverse categorie:

  • Dipendenti del settore privato;
  • Dipendenti agricoli:
  • Lavoratori domestici e in somministrazione (assunti cioè dalle ex Agenzie interinali, oggi Agenzie per il lavoro);
  • Lavoratori iscritti alla Gestione Separata Inps;
  • Lavoratori di imprese fallite o che abbiano cessato l’attività;
  • Titolari delle prestazioni previdenziali;
  • Lavoratori che si trovino in situazioni di pagamento diretto. 

Attenzione: l’Inps ricorda esplicitamente che anche i lavoratori extracomunitari hanno diritto all’assegno familiare, a meno che non abbiano un contratto stagionale. Gli assegni familiari possono essere percepiti solo per i familiari residenti in Italia (a meno che non esistano accordi specifici in materia tra l’Italia e il paese di origine del lavoratore); fanno eccezione i lavoratori che siano rifugiati politici, in quanto equiparati ai cittadini italiani essi ne hanno quindi diritto anche per i familiari residenti all’estero. 

L’importo dell’assegno si calcola in base alla tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo del nucleo (prodotto nell’anno solare precedente alla richiesta, che può avvenire dal primo giorno del periodo di paga).

La domanda per l’ottenimento della prestazione si presenta online sull’sito dell’Inps (ww.inps.it) o nei Patronati convenzionati. Ai lavoratori dipendenti verrà versata direttamente in busta paga, alle altre tipologie verrà invece erogata direttamente dall’Inps.