8 marzo in Campania, le manifestazioni che uniscono lotta per i diritti e integrazione.

8 marzo in Campania, le manifestazioni che uniscono lotta per i diritti e integrazione.

Women’s rights are human rights, recita un famoso slogan, diritti umani troppo spesso negati.

La Giornata internazionale della Donna celebra in tutto il mondo le lotte per i diritti combattute nel corso dei decenni, battaglie da rinnovare giorno per giorno per raggiungere vera uguaglianza sui posti di lavoro e nella società, per combattere le troppe discriminazioni che rimangono e le prevaricazioni cui ogni giorno centinaia di donne ovunque nel mondo sono costrette.

In Italia si stima che una donna su tre tra i 16 e i 70 anni sia stata vittima di violenza da parte di un uomo: quasi 7 milioni di donne che hanno subito una violenza fisica o sessuale. Sono circa 200 ogni anno le vittime di femminicidio da parte di un marito, fidanzato o un ex partner. Centinaia di migliaia di donne hanno subito molestie e ricatti sessuali sul posto di lavoro dove peraltro la discriminazione salariale arriva fino al 40%.

Ancora nel 2019 è difficile coniugare la scelta della maternità con la vita professionale, ostacolata dall’assenza di misure istituzionali e finanziarie efficaci. Il diritto di disporre liberamente del proprio corpo, ad esempio con il ricorso alla legge 194, è reso sempre più complesso.
Violenze, soprusi e discriminazioni colpiscono indifferentemente donne italiane e migranti, vittime di una struttura patriarcale della società consolidatasi nei secoli.
L’8 marzo saranno molte in Campania le iniziative organizzate da reti, associazioni, sindacati per manifestare per i diritti e ricordare chi, nella speranza di un futuro migliore, non ce l’ha fatta.

A Salerno, il sindaco Vincenzo Napoli deporrà un fascio di mimose dinanzi l’opera «26 rami spezzati» di Pietro Lista e Giovanni De Rosa eretto nel cimitero monumentale di Salerno, opera che ricorda la 26 giovani migranti – avevano solo tra i 14 e i 18 anni – sbarcate senza vita in città nel 2017. Unainiziativa che richiama alla particolare situazione di fragilità e debilezza di quanti scappano in cerca di un futuro migliore (“Ormai metà dell’immigrazione italiana ha un volto femminile, con quasi 2 milioni e mezzo di donne”, come sottolinea la fondazione Migrantes).

La rete Non una di Meno aderisce allo “sciopero globale transfemminista” che prevede astensione dal lavoro e cortei in regione. Nel testo di presentazione della mobilitazione le motivazioni non potrebbero essere più chiare: Non una di meno manifesta “contro la violenza che subiamo in quanto donne, che non ha colore della pelle, e [contro chi] chi vorrebbe convincerci del contrario, contro chi specula sulla nostra pelle per legittimare politiche securitarie e razziste. Di narrazioni tossiche che associano, in un automatismo becero quanto pericoloso, violenza sulle donne ed immigrazione non ne possiamo più!”.

A Salerno, il corteo partirà alle 9 da piazza Vittorio Veneto con un richiamo agli attacchi rivolti ogni giorno “alle donne, alle persone lgbpt*qia+ , alle persone migranti e di etnia rom e a tutte le minoranze”. A Napoli la manifestazione partirà alle 9.30 da Piazza del Gesù e attraverserà tutto il centro storico, le attività andranno avanti durante il corso della giornata e prevederanno anche momenti di informazione e approfondimento.

Inizierà invece alle 16 a Piazza Orsini, il corteo a Benevento.
I tre sindacati confederali Cigl Cisl e Uil impegnati in tutta Italia in una serie di iniziative dal titolo “… si chiamerà futura” organizzano diverse iniziative a sostegno dei diritti e dell’uguaglianza sui posti del lavoro e per la tutela della salute, con screening e test gratuiti per le donne di ogni nazionalità. A Caserta, in collaborazione con l’Asl, sarà allestito un camper per la tutela contro le malattie oncologiche in Piazza Gramsci dalle 10 alle 17. A Benevento, con il reparto di senologia del Fatebenefratelli e la Croce Rossa, uno spazio di prevenzione in via Leonardo Bianchi, 9. Ad Avellino, alle 18.00 in Piazza Libertà, un gazebo informativo sui diritti tra vita privata e lavorativa.

Presso la sede di Cidis Onlus si presenta "Pari e diversi. La nostra sfida al futuro”, della Consigliera delle pari opportunità Francesca Sapone e della filosofa Elena Alessiato. Il libro è dedicato alla questione delle politiche di genere, tratta la parità, l’uguaglianza, la diversità e la discriminazione nel quadro mondiale fino a quello della provincia di Caserta. La presentazione prevede le testimonianze di donne delle più diverse nazionalità e si terrà presso la sede di Caserta, Corso Trieste n.257 dalle ore 9:30 alle ore 11:30.

Iniziativa interessante anche quella organizzata a Pontecagnano, dove presso il Museo Archeologico “Etruschi di Frontiera” si inaugurerà la mostra fotografica “Sahara te quiero. Solo le donne possono far fiorire il deserto”. La mostra è dedicata al popolo Saharawi con un reportage fotografico di Romeo Civilli che illustra il ruolo delle donne che occupano una posizione di primo piano nella lotta per l’emancipazione del loro popolo. All’inaugurazione seguirà una cena etnica. presso Green Station a partire dalle 19.30.